pattuglie di Krell perlustrano la superficie emersa di Toril alla ricerca dei portali temporali che collegano il primitivo presente col tempo remoto del pianeta, un epoca distante millenni, un antichissimo mondo agonizzante, governato dalla vittoriosa fazione orientale dei Comns.
Un esperto soldato Krell e un' invincibile costrutto denominato "Sion", formano una squadra esplorativa che, a bordo di un over craft bi posto e invisibile, sorvolano e osservano, tramite rivelatori, tutte le terre emerse; la ricerca degli antichi portali, però non è cosa facile, specie se risultano sepolti da detriti: macerie di remoti bunker o più recenti santuari edificati dai superstiziosi abitanti del luogo che affascinati dall' aspetto altamente tecnologico, venerano i portali, considerandoli reliquie divine.
La pericolosità di queste porte del tempo è che molte di esse sono parzialmente attive e se per errore venissero attivate completamente, poi aperte, da esse fuoriuscirebbero le sanguinarie armate dei Comns provenienti dall' anno 2030, periodo in cui conquistarono tutto Toril che allora si chiamava Terra, per poi arrivare quasi a distruggerlo a causa dell' errato uso di una delle recenti scoperte dell' epoca, l' antimateria applicata a scopi bellici.
Alcuni portali sono collegati anche ad epoche più remote, i portali furono creati dai Krell per intervenire politicamente sul passato, al fine di migliorare il presente, ma fu tutto inutile, gli avvenimenti influenzavano realtà alternative, ma nessun intervento cambiò le cose sulla linea temporale di base, sfortunatamente i portali non erano a senso unico e se non venivano adeguatamente sigillati essi si sarebbero potuti aprire vomitando pericolose armate e tecnologie su Toril, inoltre solo la regina Antinea possedeva la conoscenza dell' ubicazione esatta dei portali, conoscenza che dimenticò a seguito di un incidente con radiazioni antimateria, che le fece perdere parzialmente la memoria, per questo motivo attualmente pattuglie esplorative stanno ricercando le ubicazioni dei portali, al fine di ricostruire una mappa con segnate le loro locazioni e provvedere alla loro definitiva chiusura, evitando così che il passato interferisca col naturale sviluppo del pianeta.