Chi ha Tempos non aspetti Tempus

"Potente signore della guerra, invoco la tua forza contro l' innaturale magia che anima queste immonde ossa, resti grotteschi di gloriose guerre del passato"

Con queste parole, pronunciate con enfasi, la bionda chierica della tribù dell' Alce distrugge il necromantico legame magico che animava le ossa di antichi guerrieri, la forza purificatrice del signore delle battaglie, focalizzata nella coraggiosa barbara, si spande in un' accecante bagliore, che illumina la fredda tundra, ridonando la meritata pace alle anime inquiete dei valorosi guerrieri morti.

Tempus o Tempos?

Due modi per rivolgersi allo stesso Dio, sebbene gli orgogliosi barbari della valle del vento gelido, sostengano che il nome corretto sia Tempos, successivamente storpiato dagli abitanti delle dieci cittadine, la cui organizzata e stabile civiltà non è vista di buon occhio dai fieri e nomadi barbari.

Sebbene il signore della guerra sia conosciuto in tutto Faerun, il suo culto è particolarmente forte in quella parte dell' estremo nord, conosciuta col nome "Spina dorsale del mondo" dove nevi perenni e clima rigido, costituiscono una solenne cornice al culto della spartana e guerriera divinità, pronta a coronare della propria gloria gli eroi, quanto a disprezzare i deboli e i vigliacchi.