Agguato a Calimport

Qualche cosa di orribile sta succedendo nelle fogne di Calimport, di notte i miserabili che vivono nei sobborghi cittadini, sconpaiono per essere ritrovati il giorno dopo in qualche fosso, completamente scarnificati.

Una potente setta di maghi fanatici devoti alle immonde creature dell' abisso, stanno creando un grande golem di carne dove infondere l'essenza di un potente demone, al fine di devastare la capitale del Calimshan e trarne potere.

La malvagia setta non ha però tenuto conto dell'abilità di un potente divinatore appartenete alla gilda magica della "Runa d'oro" il quale è riuscito ad oltrepassare alcune loro difese contro lo scrutamento, scoprendo alcuni indizi e tracce, sulle quali la bella Suleima ha iniziato le sue investigazione, che al fine l'hanno portata nell'intricato sottosuolo della metropoli, fino ad avvicinarsi troppo al pericolo, quando nella quasi totale oscurità delle fogne cittadine, un bagliore azzurrognolo provocato dalla magia di una pergamena ha illuminato il volto di un mago dai lunghi capelli d'argento, per nulla presa alla sprovvista la bella incantatrice ha iniziato a recitare velocemente una formula impugnando il suo magico bastone del fuoco, al fine di contrastare l'incantesimo, sfortunatamente senza notare le due figure che emergevano dall'ombra armate di robusti manganelli.