

La storia si svolge nella cittadella di Zabel, (la cartina qui sopra raffigurata) che si trova in quel tratto di costa della spada tra Candlekeep e bosco Ammantato.
Storia di Zabel
Circa tre secoli or sono, tutta la zona era infestata da feroci creature tra cui un terrificante drago che aveva la sua tana sulle colline ferrose nei pressi della cittadella. Sopraggiunsero tribù barbariche da est che iniziarono a creare degli accampamenti nella ventosa steppa su cui ora sorge la città, poi la storia divenne confusa e si mescolò alla leggenda, ma di certo ci fu la lunga e sanguinosa guerra contro strani invasori dalla pelle lucente scesi dal nord, fu tutto questo caos che forse risveglio Skatrax il feroce drago che da tempo dormiva in un profondo letargo e qui inizia la leggenda, perche durante una delle tante battaglie tra le tribù barbare e gli strani invasori, per la conquista del territorio, un ombra immane oscurò il campo di battaglia, quasi il sole fosse stato spento e un innaturale vento si sollevò facendo, istintivamente, alzare lo sguardo al cielo a tutti, coloro che un attimo prima erano intenti a combattere tra loro, guardavano increduli la terrificante creature e ben presto le loro feroci urla di battaglia, si tramutarono in grida di terrore e tutti presero a fuggire in ogni direzione, ma ormai era troppo tardi, con assordanti ruggiti il colossale drago spalancava la bocca e un attimo dopo dalla spaventosa cavità, uscivano un fiume di fiamme talmente roventi da cuocere la terra, in quella furia senza controllo andò bruciata anche la vicina foresta di Vanlam e il terreno reso sterile dalle fiamme, non dette più germogli divenendo un arido deserto, ci vollero secoli per attenuare tanta rovina.
Circa un secolo dopo passava da quelle parti il nobile paladino "Zabel Fargonar" assieme ai suoi due fedeli e compagni di viaggio Guvon Spaccaghianda e Natar lo studioso, non che narratore di questa storia, ancora si vedevano i resti della distruzione avvenuta 100 anni prima davanti a quella desolazione e al dolore che quei miseri resti carbonizzati testimoniavano, Zabel cadde in ginocchio e pianse e le sue lacrime caddero su quell' arido terreno che da tempo non dava più frutti ed ecco tornare in primo piano la leggenda, nel punto in cui caddero le lacrime del paladino errante, nacque e crebbe a vista d' occhio un unico filo d' erba e mentre avveniva questo insolito fenomeno, una voce nell' aria diceva:" Io sorgo dal dolore di un cuore puro, dal coraggio di saper versare lacrime, io creo dal tuo pianto l' arma per sconfiggere il male, il mio nome è AMORE e vinco su tutto persino la morte". Zabel allungò la mano e appena toccò il filo d' erba, esso si trasformò in una spada fatta di luce, impugnata l' arma, Zabel la sollevò in aria, come se stesse compiendo un rituale del quale era a conoscenza, un vento fortissimo si levò e fece cadere a terra i suoi due compagni, ma sembrava non avere alcuno effetto sul paladino, le ossa sbruciacchiate dei cadaveri attorno a lui si polverizzarono e vennero spazzate via dal vento un gemito sommesso uscì dalla bocca di zabel poi divenne un urlo e quindi un tuono ed ecco che poco dopo all' orizzonte una colossale figura appariva nel cielo e a gran velocità avanzava verso il paladino e i suoi compagni, l' arma incantata emanò un bagliore accecante, Guvon e Natan persero i sensi e al loro risveglio, una grande quantità di cenere e ossa carbonizzate erano stese nella steppa, ciò che restava del drago e li davanti a loro ritto in una posa marziale stava una statua di legno raffigurante il loro amico Zabel, c' era un senso di pace e di gioia nel volto della statua e la mano che fino ad un attimo prima aveva impugnato la magica spada, reggeva ora una ciocca di fili d' erba, col passare degli anni sorse un tempio vicino alla statua e poi una piazza e ancora attorno una città, la città di Zabel la città della statua che non invecchia, questi e altri nomi vennero dati nel tempo alla città e alla sua leggenda...