Una mattina d' inverno come tante altre a Gollonk, nelle strade semideserte, il sommesso brusio degli artigiani e delle donne che si recano al mercato, č interrotto dal rumore prodotto dagli zoccoli del possente cavallo da guerra del Generale Arius, giunto di recente in cittą, per prendere il comando dell' esercito e contrattaccare le tribł di goblinoidi discesi dalle vicine montagne.
Con il volto austero, dal severo cipiglio e con portamento marziale, il Generale sfila per le vie della cittą di Gollonk, sotto lo sguardo ammirato e timoroso, dei pochi abitanti gią in piedi, egli legge nei loro occhi la paura per l' imminente battaglia e pensa: "di che placido sonno ristoratore, godono questi semplici individui, quella serenitą che a me č negata, dalle responsabilitą del mio alto comando, come invidio la loro semplicitą"