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Lord
Lodegrans: Io ho visto ciò che ho visto. Il ragazzo ha estratto
la spada. Se un ragazzo è il predestinato! Un ragazzo sarà Re! |
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Merlino: Guardare quel biscotto è come
guardare il futuro, finche non l’ hai assaggiato cosa ne sai in
realtà e allora, ormai, è troppo tardi.
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Artù: Questo grande cavaliere che si è
battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere, ho usato
Excalibur per cambiare quel verdetto, ho perduto per sempre
l’antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva
unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io
non sono niente.
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Merlino: è una strada lunga e solitaria
sai, la strada del negromante, si conoscere troppo, lacrime mundi:
le sofferenze del mondo.
Morgana: Ma il potere, la gioia!
Merlino: Soltanto attimi, attimi
fuggenti.
Morgana: Io allevierò la tua solitudine,
fatti aiutare da me, insegnami.
Merlino:
Ormai i giorni dei pari nostri sono numerati, il Dio unico, viene
a cacciare via i molti Dei, gli spiriti dei boschi e dei torrenti
cominciano a tacere, è il destino delle cose, si, è il tempo
degli uomini e dei loro modi. |
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Parsifal: ehi! Portatemi con voi, io voglio
diventare cavaliere
Lancillotto: Sai cosa vuol dire servire
un cavaliere che serve un Re? Salta su
Parsifal: Correrò
Lancillotto: Pensaci bene, è a più di
venti giorni da qui
Parsifal: Venti giorni? È così grande il mondo?
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Artù: Per anni la pace ha regnato nel
paese, le messi crescono in abbondanza, nessuno si lamenta, ognuno
dei miei sudditi gode della sua porzione di felicità e di
giustizia. Dimmi Merlino, abbiamo sconfitto il male come sembra?
Merlino: Il bene e il male, non esiste
mai l’uno senza l’altro
Artù: Dove si nasconde allora il male
nel mio regno?
Merlino: Sempre… dove meno te lo
aspetti… sempre
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Morgana: Che sciocco! Credevi
d’intrappolarmi, hai intrappolato te stesso con la stessa
stregoneria che usasti per ingannare mia madre, tu non sei niente:
tu non sei un Dio, non sei un uomo, io troverò un uomo e darò
vita a un Dio
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Artù: Dobbiamo trovare ciò che è
perso, il Graal, soltanto il santo Graal, può far rinascere
foglia e fiore, esplorate la terra, i labirinti delle foreste,
fino ai confini di ciò che è in noi
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Artù: Non posso darti la terra, solo il
mio amore.
Mordred: Quella è la sola cosa di te che
non voglio, i cavalieri della ricerca hanno fallito, sono morti
tutti, e morto lo sei anche tu, tornerò e prenderò la tua
Camelot con la forza
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Parsifal: Tu e la terra siete uno, bevi
Artù: Io mi sto consumando, non posso
vivere, non posso morire
Parsifal: Bevi dal calice, tu rinascerai e la
terra con te
Artù: (beve) Parsifal, non sapevo quanto la mia anima fosse
vuota fin che non è stata riempita
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Artù: Accetta il mio perdono e metti
pace nel tuo cuore, abbiamo troppo sofferto, io ti ho sempre amata
e ancora ti amo.
Ginevra: Ti ho amato come Re, a volte
come marito, ma non si può guardare troppo a lungo il sole
Artù: Perdonami moglie mia, se vuoi, non
ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l’essenza di
memorie future
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Artù: Dove sei Merlino!? Se solo potessi
vedermi impugnare Excalibur ancora una volta
Merlino: Artù, Artù, Artù!
Artù: Dove sei stato tutti questi anni?
È vero che Morgana?…
Merlino: Storie!, tu mi hai riportato
qui, il tuo amore mi ha riportato qui, qui dove tu sei adesso,
nella terra dei sogni
Artù: Sei solo un sogno Merlino?
Merlino: Un sogno per alcuni, un incubo
per altri!
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