Sonde e scanner di ogni tipo, mosse da complessi macchinari, un' impensabile tecnologia, per le due semplici eroine elfiche che mai avevano visto cose simili nel continente di Faerun, sbigottite e perplesse, ma per nulla spaventate, consapevoli che una volta finito il trattamento i loro corpi sarebbero risultati migliori, più resistenti e più forti, grazie ad una scienza ancor più antica della magia che le due elfe ben conoscevano, per quanto fossero misteriosi i macchinari che si muovevano lentamente attorno a loro, la loro fiducia nel dottor Lakar era indubbia.
Il trattamento durò appena una mezzora, per nulla doloroso, anzi una delle molte sonde riuscì a procurare anche qualche godimento mentre si adoperava a raggiungere i suoi scopi